La polizza vita di Cesare Battisti

 
Questa immagine riprodotta in icona e scaricabile in pdf (6Mb) non è una polizza qualsiasi: è un cimelio della storia d'Italia.
 
Conservata gelosamente negli archivi della sede storica di piazza della Repubblica a Trieste, è la polizza originale della RAS emessa dalla
Direzione Italiana di Milano il 27 maggio 1915, tre soli giorni dopo l'entrata nella prima guerra mondiale, per assicurare sulla vita con un capitale di 10.000 lire il deputato e pubblicista Cesare Battisti. E' una polizza tecnicamente detta "mista", che prevedeva un premio mensile e il pagamento di un capitale alla scadenza del 31 maggio 1940, oppure alla moglie Ernesta Bitonti in Battisti in caso di morte prima di quella data. 
 
Nato a Trento il 4 febbraio 1875, Cesare Battisti era suddito dell'Impero Austoungarico e dal 1911, insieme ad Alcide De Gasperi, deputato italiano al Parlamento di Vienna. Volontario con il grado di tenente nell'esercito italiano dal giorno stesso dell'entrata in guerra, fu catturato sulle sue montagne durante la Strafexpedition austro-germanica del maggio 1916 e impiccato il 12 luglio 1916 nel Castello del Buon Consiglio a Trento.
 
Nella seconda pagina della polizza un timbro a stampa documenta che l'I.N.A., Istituto Nazionale delle Assicurazioni a Roma, a cui a quel tempo era obbligatorio cedere una parte dei premi e dei rischi delle assicurazioni vita stipulate in Italia, NON ACCETTO' di assicurare la vita di Cesare Battisti. Una Compagnia triestina, e dunque all'epoca austroungarica, ma multinazionale già a quei tempi, aveva assicurato l'eroe che la Compagnia di stato italiana rifiutava.
 
Una dicitura manoscritta a penna indica che "verificatosi il sinistro nel luglio 1916 il signor Direttore concesse la rinuncia all'incasso dei premi mancanti in considerazione della gloriosa morte dell'assicurato."
 
In qualità di più moderna società del Gruppo, ONLIFE è orgogliosa di questa testimonianza di storia e crede nel valore civile dell'assicurazione vita.
 

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